Emergenza giovani: tra devianze, rete, scuola e sport
- Marzo 7, 2025
Negli ultimi anni, l’emergenza giovani è diventata un tema centrale nel dibattito pubblico. Fenomeni come il bullismo, l’abuso di sostanze, le baby gang e altre forme di devianza giovanile destano crescente preoccupazione. A questi problemi si aggiunge un altro fattore insidioso: l’abuso di internet e dei social network. La rete, se da un lato rappresenta un’opportunità straordinaria di accesso all’informazione e di connessione con il mondo, dall’altro espone i ragazzi a rischi come il cyberbullismo, le challenge pericolose, l’isolamento sociale e la distorsione della realtà.
In un contesto in cui i giovani trascorrono sempre più tempo davanti agli schermi, diventa fondamentale promuovere azioni educative mirate e condivise. La scuola, oltre a essere un luogo di istruzione, deve fungere da laboratorio di cittadinanza, dove si coltivano consapevolezza digitale, rispetto e senso critico. Tuttavia, il compito educativo non può essere demandato esclusivamente agli insegnanti: è necessaria una collaborazione sinergica con le famiglie, vere e proprie agenzie educative, affinché insieme possano guidare i ragazzi nella costruzione di un’identità equilibrata e consapevole.
Inoltre, lo sport riveste un ruolo fondamentale in questo percorso. L’attività fisica non solo promuove uno stile di vita sano, ma insegna valori essenziali come la disciplina, il lavoro di squadra, il rispetto e la resilienza. Attraverso la pratica sportiva, i giovani imparano a confrontarsi in contesti positivi, trovando un’alternativa costruttiva alle devianze e rafforzando il proprio senso di appartenenza e autostima.
Solo attraverso un impegno congiunto tra scuola, famiglia, istituzioni e il settore sportivo possiamo sperare di contrastare le devianze e offrire ai giovani punti di riferimento solidi per crescere in modo sano e responsabile.