Anziani senza autobus, quartieri senza voce: Di Tillo chiede risposte sulla linea 52 Amaco

Anziani senza autobus, quartieri senza voce: Di Tillo chiede risposte sulla linea 52 Amaco

  • Settembre 11, 2026

Ho letto con attenzione e condivido pienamente le preoccupazioni espresse dal Comitato per la Tutela e la Valorizzazione dell’Area Collinare a Sud di Cosenza in merito alla sospensione, ormai da un mese, della linea AMACO n. 52.
Si tratta di un servizio essenziale per un’intera comunità, non di un semplice collegamento tra periferia e centro. Pensiamo ai disagi provocati non solo agli studenti, che pure dovrebbero avere garantite solo due corse scolastiche, ma anche alla popolazione più anziana, che quell’autobus lo usava ogni giorno per fare la spesa, sbrigare commissioni, recarsi da un medico o semplicemente mantenere un legame con la vita del centro cittadino. Per chi non guida più un’auto, o non ne ha mai avuta una, quella linea non era un’opzione: era l’unico modo per restare autonomi e non sentirsi isolati.
Comprendo le difficoltà gestionali che AMACO sta attraversando, e come il Comitato non intendo in alcun modo entrare in polemica né attribuire responsabilità. Ma proprio per questo ritengo doveroso che le istituzioni competenti — Regione Calabria, Comune di Cosenza, AMACO e Co.Me.Tra. — diano risposte chiare e tempestive ai cittadini di quell’area: sui tempi di ripristino del servizio ordinario, e su eventuali soluzioni temporanee che nel frattempo possano garantire almeno le esigenze minime di mobilità di chi, in quei quartieri, non ha alternative.
Esprimo pertanto pieno sostegno alla battaglia civile portata avanti dal Comitato, e mi auguro che questa sollecitazione trovi presto un riscontro concreto, restituendo dignità e diritto alla mobilità a una parte di città che non può essere lasciata ai margini.