“Vicinanza a una madre e fiducia nella magistratura: il mio appello alla responsabilità”

“Vicinanza a una madre e fiducia nella magistratura: il mio appello alla responsabilità”

  • Luglio 26, 2026

In queste ore, di fronte al dolore per la scomparsa di “Momo”, sento il bisogno di dire poche parole, con rispetto e misura.
Il primo pensiero va a sua madre, alla sua famiglia: un abbraccio sincero, silenzioso, che non ha bisogno di altre parole. Nessuna vita spezzata così può essere ridotta a un caso, a una notizia, a un’occasione. Resta prima di tutto un dolore umano che merita rispetto.
Proprio per questo credo sia necessario avere fiducia nelle istituzioni e lasciare che gli inquirenti possano lavorare in silenzio, senza pressioni, senza anticipazioni, senza processi paralleli. È il modo più serio e più rispettoso per arrivare alla verità.
La politica, da parte sua, dovrebbe avere la responsabilità di evitare ogni strumentalizzazione di vicende così delicate. Non è il momento delle bandiere, ma della compostezza.
Per questa ragione, ho scelto di non partecipare alla manifestazione prevista per domani. Non per indifferenza, ma per la convinzione che in questo momento un ulteriore inasprimento del clima sociale non farebbe bene a nessuno.
Serve piuttosto responsabilità, ascolto, e il tempo necessario perché la verità emerga con chiarezza.