Verso le regionali si alle primarie senza se e senza ma
- Gennaio 14, 2023
La crisi al vertice delle istituzioni regionali determinata dalla condanna di Scopelliti, apre di fatto una nuova fase nella logora geografia politica calabrese. Il ritorno alle urne che tutti danno per certo e imminente sarebbe un’occasione per aprire le finestre e fare entrare un po’ d’aria fresca nelle caliginose stanze della politica. E’ fondamentale, a questo punto, fermarsi a riflettere e individuare
le priorità da seguire per ridare linfa ad un progetto di reale cambiamento da portare a compimento nel campo dei progressisti con tutte le forze radicalmente alternative al centrodestra.
Negli schieramenti che si vanno delineando sempre più chiaramente, un ruolo chiave sembra essere
destinato al presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, che si è candidato da tempo alle primarie per la scelta del candidato governatore.
A me sembra una buona scelta. Ha l’esperienza necessaria per affrontare una situazione certamente non semplice dal punto di vista amministrativo, tant’è che è stato lui stesso un amministratore per molti anni ed ha maturato le competenze necessarie per governare la situazione di crisi e il diffuso degrado che colpisce pressoché tutti i settori produttivi e i servizi pubblici essenziali. Inoltre ha alle spalle un partito – il Pd – forte e di grande esperienza, con una squadra compatta e leale.
Il momento è delicato e richiede una presa d’atto e un impegno comune da parte di tutti i soggetti
che hanno a cuore le sorti – sempre più incerte – della Calabria.
Anche se non ho tessere in tasca, mi sembra del tutto evidente che il partito guida del centrosinistra non possa permettersi di arrivare spaccato all’appuntamento elettorale. E d’altronde il metodo per fermare sul nascere possibili divisioni c’è e, tra l’altro, è nato e cresciuto insieme al Partito democratico: le primarie.
Eventuali tentativi – per la verità già in atto da parte di chi ha interesse ad intorbidire le acque e inquinare le normali procedure della politica – per fermare l’unica modalità di scelta democratica del candidato governatore, non sarebbero compresi dai cittadini e avrebbero una montagna di
conseguenze negative anche per l’immagine del Partito democratico.
Oliverio è una risorsa per il Pd e per la Calabria e va messo nelle condizioni di competere alla pari con gli altri candidati.
Da parte mia, non posso che sottolineare l’attivismo e l’attenzione che il presidente della Provincia ha riservato al territorio di San Vincenzo La Costa e ai suoi cittadini nella vicenda relativa alla frana sulla strada provinciale 94 che lo ha visto impegnato in prima persona in loco per rendersi conto della situazione e programmare interventi risolutivi.
La politica ha bisogno di recuperare prestigio e credibilità di fronte ai cittadini e non può più
permettersi trasversalismi e giochi di palazzo. Il centrosinistra deve presentarsi agli elettori unito e compatto e con un candidato competente e in grado di porre fine al malgoverno del centrodestra e
di Scopelliti. E, per farlo, le primarie non sono un inutile orpello ma il nodo centrale di un processo di cambiamento democratico che metterà fine ad uno dei periodi più bui nella storia del
regionalismo calabrese.