Il naufragio di Cutro e la lezione che non abbiamo imparato

Il naufragio di Cutro e la lezione che non abbiamo imparato

  • Marzo 10, 2023

Il mutismo in cui si è chiuso il governo mentre tutta Italia parlava della tragedia del naufragio di Cutro doveva farci capire verso dove ci stavamo dirigendo: un silenzio assordante che non aveva niente a che vedere con la vicinanza alle vittime, o sentimenti di umana comprensione. Tant’è che quando ha deciso di parlare, lo ha fatto esponendo tutto il vittimismo e la retorica a cui ci ha abituato una certa politica. Ma il nodo della questione è un altro: il governo sta inanellando una serie di provvedimenti per i quali salvare le vite dei migranti non è più centrale nella politica dell’esecutivo. È questo il nodo cruciale di tutta la faccenda, la testimonianza di un preciso volere politico: scoraggiare le partenze a qualsiasi costo. Una cultura che è stata in qualche modo ben rappresentata anche dalla clamorosa gaffe del ministro Piantedosi, che aveva detto sostanzialmente che la morte dei migranti e dei bambini è tutto sommato colpa di chi si mette in viaggio in quel modo.
L’ammissione chiarissima di un preciso orientamento politico: questo è ciò che accade a chi si mette in viaggio. Come è accaduto con gli altri governi. Come accadrà ancora.