Ancora aggressioni razziste, servono pene severe e una profonda riflessione
- Luglio 8, 2023
Insulti razzisti per il colore della pelle e per la disabilità. Poi minacce e botte.
Una bruttissima disavventura è quella accaduta ad un ragazzo disabile di origine egiziana insultato e malmenato in pieno giorno in una via nel centro di Monza.
Una di quelle storie connotate da barbarie e inciviltà, ferocia, totale mancanza di empatia e sensibilità, che pensavamo di non dovere più ascoltare e che invece la realtà continua a riproporci con una frequenza sempre maggiore che non può non inquietare, preoccupare e interrogare anche e soprattutto le istituzioni e gli organi preposti.
Come reagire a questa escalation di violenza che sembra riguardare in modo particolare il mondo giovanile?
Sembra perfino inutile sottolineare che una reazione forte e immediata è assolutamente necessaria: chi si rende responsabile di atti violenti, discriminatori, esplicitamente razzisti, deve essere punito in maniera esemplare. Tolleranza zero verso ogni forma di violenza, discriminazione e xenofobia.
Dobbiamo prendere le distanze da episodi generati, probabilmente, da un clima di intolleranza che non rappresenta in nessun modo il sentimento e lo spirito che anima gran parte della nostra comunità.
Il nostro impegno deve essere diretto ad isolare e combattere simili pericolosi estremismi, costruendo nuovi linguaggi di accoglienza e di incontro, non intrisi di odio e di egoismo, secondo la lezione di umanità che a noi tutti, credenti o meno, giunge anche dal messaggio quotidiano di Papa Francesco.