Alluvione in Emilia, fatalità o tragedia annunciata?
- Maggio 22, 2023
Ogni volta che succedono disastri naturali come quello dell’Emilia Romagna, dopo una prima fase di choc si apre la fase della caccia al responsabile. Si assiste allo scaricabarile tra enti locali e governo centrale, senza che il cittadino possa capire chi ha ragione e chi ha torto, quanto ci sia di incuria umana e quanto di tragica fatalità. Indubbiamente ciò che sta accadendo in quella regione ha a che fare con le condizioni meteorologiche straordinarie. Che vanno tuttavia coniugate con l’assenza di azioni preventive finalizzate a frenare il degrado del territorio. Molti studi della Protezione civile hanno evidenziato come la quasi totalità del nostro territorio sia a rischio idrogeologico e necessiti di interventi drastici e tempestivi per scongiurare il rischio di allagamenti, frane, smottamenti, alluvioni e altri eventi naturali. Ma tutti gli allarmi fin’ora sono caduti nel vuoto dal momento che nessuno tra i governi di destra e di sinistra, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, si è mai posto il problema del governo del territorio e della sua messa in sicurezza.
La verità è che tragedie come quella che sta devastando l’Emilia Romagna, sono l’ennesimo disastro annunciato da tempo che purtroppo è destinato a ripetersi a causa delle insufficienti tutele della sicurezza idraulica sul territorio e della mancanza di misure necessarie all’adattamento alla crisi climatica.
L’intero territorio calabrese è inserito tra le aree ad alto rischio idrogeologico cosa che renderebbe una vera e propria catastrofe un evento come quello vissuto in Emilia. A livello nazionale, ci sono circa 8,4 miliardi di euro per la mitigazione del rischio idrogeologico mai utilizzati e fermi nelle casse statali dal 2018. Così com’è fermo il Piano di adattamento ai cambiamenti climatici (Pnacc), che avrebbe potuto contribuire a fronteggiare emergenze come questa e a prevenirle.
Ancora una volta, quindi, ci troviamo difronte a risorse che ci sono ma non vengono spese. Forse perché -è l’amara constatazione – la prevenzione non porta voti e viene trascurata da chi governa e da chi spera di prenderne il posto.