Arriva il via libera per lo sport in Costituzione, adesso bisogna passare dalle parole ai fatti
- Marzo 27, 2023
La Commissione affari costituzionali della Camera ha approvato all’unanimità la proposta di legge per portare lo sport in Costituzione che era stata già approvata in prima lettura dal Senato. Ad aprile il testo andrà in Aula a Montecitorio anche se per il varo definitivo occorrerà la doppia lettura conforme dei due rami del Parlamento.
Ma è indubbio che con questo provvedimento lo sport compie un altro passo per essere pienamente riconosciuto e per vedersi finalmente valorizzato il ruolo educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme.
Si tratta di una riforma non solo simbolica dal momento che crea le premesse, se ci sarà la volontà per farlo, per politiche pubbliche più incisive per il diritto allo sport ed è inoltre un bell’esempio di azione bipartisan portato avanti da parlamentari di schieramenti diversi.
Resta adesso un unico grande punto di domanda: questa riforma avrà effetti tangibili, stabili e duraturi sul sistema dello sport di base italiano? Dopo aver portato a compimento un provvedimento di riforma positivo e ben congegnato, questa classe politica sarà in grado di passare dalle parole ai fatti? Si riuscirà a riempire di contenuti un assetto istituzionale che riguardo lo sport apre scenari nuovi e prospettive di crescita interessanti e inedite?
Sprecare questa occasione sarebbe un errore imperdonabile oltre che un peccato e nel periodo post pandemico che stiamo vivendo non possiamo permettercelo.
Ecco perché il mio auspicio è che si coinvolgano i soggetti – siano essi enti o federazioni – che dello sport si occupano quotidianamente e che conoscono criticità e opportunità, sanno dove e come intervenire e hanno le competenze e il background per poterlo fare.
Un esempio di quello che sto dicendo l’ho sperimentato personalmente pochi giorni fa nel corso di un incontro istituzionale che ho avuto in qualità di vicepresidente nazionale CSAIn insieme al presidente onorario CSAIn Giacomo Crosa, con il sindaco e l’assessore allo Sport del Comune di Riccione per presentare le fasi finali del calcio CSAIn che anche grazie al supporto dell’Amministrazione comunale siamo riusciti ad organizzare nel migliore dei modi.
Un esempio di sinergia positiva pubblico – privato grazie alla quale siamo riusciti a portare a casa un risultato importante per tutto il sistema dello sport dilettantistico. Non resta che augurarsi che questi modelli di rete virtuosi possano essere emulati e portati ad esempio su più vasta scala per far si che questo provvedimento di riforma costituzionale possa dare il via ad una nuova stagione per lo sport italiano.