Caos trasporti, Italia divisa. Calabria irraggiungibile in treno
- Luglio 25, 2024
Sta ancora provocando pesanti conseguenze sul traffico ferroviario il blocco dei treni di Alta velocità e regionali causato dalla necessità di effettuare alcune operazioni di recupero di carri merci a Centola, in provincia di Salerno. Le Ferrovie dello Stato hanno reso noto che sono stati previsti servizi alternativi con bus per garantire la continuità territoriale sia per i treni a lunga percorrenza che per i regionali. Per la Calabria, in particolare, la sospensione riguarda otto collegamenti fra Napoli e Sapri con Paola e Cosenza.
Quello che sta avvenendo in questi giorni ha paralizzato tutto il traffico verso il sud Italia ed ha rimesso al centro dell’attenzione pubblica le drammatiche condizioni delle nostre strade, porti, aeroporti e ferrovie. La Calabria è all’anno zero infrastrutturale e proprio mentre continuano ad accadere queste sciagure il governo, invece di intervenire con fermezza e vigore con un corposo piano di investimenti finalizzato a colmare il gap con il resto del Paese, marcia compatto verso la realizzazione del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina: un’opera faraonica, costosissima, dalla dubbia realizzabilità tecnica e insostenibile sotto il profilo della gestione economica.
Eppure il governo nazionale con l’assenso del governatore Occhiuto sembra non voler sentire ragioni.
Come se bastasse realizzare il Ponte per risolvere d’incanto tutti i gravi e persistenti deficit che hanno devastato le infrastrutture calabresi ma non solo.
Infatti, dal momento che il Ponte dovrebbe unire la Calabria alla Sicilia, sarebbe bene valutare la situazione delle opere pubbliche anche al di là dello Stretto. Ci si renderebbe facilmente conto che anche in Sicilia la situazione è disastrosa: viadotti caduti e mai ricostruiti, statali simili a mulattiere, Ferrovie a singolo binario e ancora non elettrificate. Altro che Ponte, la vera grande opera per le regioni del Sud Italia è un piano di intervento per superare l’obsolescenza infrastrutturale, mettere in sicurezza la ss106, progettare un nuovo tracciato per l’Alta Velocità, la linea Jonica e il potenziamento dell’hub aeroportuale di Lamezia Terme.
Solo così sarà possibile far uscire il Sud dall’isolamento e ricucire la storica cesura che ci separa dalle altre regioni d’Italia.