Educatore sportivo di quartiere: un’idea semplice a costo zero per riprendersi le periferie

Educatore sportivo di quartiere: un’idea semplice a costo zero per riprendersi le periferie

  • Agosto 13, 2026

Dove lo Stato è assente, arriva l’abbandono. E dove arriva l’abbandono, arriva il degrado.
Lo vediamo ogni giorno: piazze chiuse, campetti inagibili, spazi pubblici che dovrebbero essere il cuore pulsante dei nostri quartieri e che invece diventano terra di nessuno. Non per fatalità, ma per assenza. Assenza di cura, assenza di progettualità, assenza delle istituzioni.
Per questo, come comitato regionale CSAIn Calabria, lanciamo oggi una proposta concreta: l’istituzione della figura dell’educatore sportivo di quartiere.
L’idea è semplice quanto forte. Mettiamo a disposizione del territorio e delle istituzioni che vorranno crederci i nostri tecnici, esperti in numerose discipline sportive, con un obiettivo preciso: riappropriarsi degli spazi pubblici abbandonati e restituirli ai giovani.
Non parliamo solo di sport. Parliamo di presidio sociale. Di dare ai ragazzi che vivono nelle periferie – quelle zone a cui di solito non guarda nessuno, neanche la politica né le istituzioni – la possibilità di scoprire discipline nuove, fare esperienze, incontrarsi. Perché lo sport, quando arriva dove nessun altro arriva, diventa argine alla marginalità e al degrado.
Un’operazione di sport sociale a costo zero per la collettività.
Ci prendiamo l’impegno di portare a compimento questo progetto, consapevoli che non sarà la risposta definitiva a un problema complesso. Lo sappiamo bene. Ma sarà un segnale forte e concreto contro l’indifferenza di chi governa e resta immobile davanti ad un territorio ferito.
Le nostre periferie meritano attenzione.
Noi la offriamo, a partire da oggi con uno strumento in più.