Psicologi nelle scuole: presidio insufficiente, serve un sistema integrato

Psicologi nelle scuole: presidio insufficiente, serve un sistema integrato

  • Agosto 23, 2026

I numeri diffusi da La Base fotografano un problema
strutturale: uno psicologo scolastico ogni 9 plessi, nella migliore delle ipotesi. Un rapporto che rende impossibile qualsiasi presa in carico continuativa, in un momento in cui disagio giovanile, ansia, disturbi alimentari e persino i suicidi tra i giovani sono in aumento.
Ma il punto non è solo quanti psicologi, è come
intervengono. Uno sportello una tantum, senza continuità, non basta a
intercettare un disagio che ha bisogno di essere seguito nel tempo.
Ma ancora meglio sarebbe introdurre già nelle scuole
primarie la figura del pedagogista, affinché possa lavorare in un’ottica di
prevenzione, accompagnando bambini, famiglie e insegnanti nel percorso di
crescita e intervenendo precocemente sulle eventuali difficoltà, prima che possano trasformarsi in problematiche più complesse e non solo di intervenire”a chiamata” quando l’emergenza è già esplosa.
La salute mentale dei più giovani non si tutela con un
annuncio all’anno, ma con un sistema strutturato, permanente e multidisciplinare.