Educazione all’affettività e servizi di sostegno pedagogico e psicologico: la scuola del futuro passa da una profonda riforma
- Gennaio 8, 2025

Se abbiamo deciso di dedicare anima e corpo alle giovani generazioni e perché siamo convinti che se non investiamo adesso sui giovani non riusciremo domani a costruire un futuro migliore per tutti.
Il nostro impegno ad informare e sostenere i ragazzi, inizia dal luogo della loro formazione: la scuola. Insieme alla famiglia, la scuola è la principale e più importante agenzia educativa del Paese e in questo preciso momento storico attraversa una fase di profonda crisi dovuta alla mancanza di personale, ai tagli alla ricerca e alla formazione e alla mancanza del necessario adeguamento tecnologico e infrastrutturale per rendere la scuola italiana competitiva sul piano europeo ed internazionale.
Proiettare questo mondo nel futuro significa fare proprie le istanze di studenti e insegnanti, accogliere i suggerimenti dei genitori all’interno di una profonda operazione di riforma del sistema scolastico.
La scuola del futuro dovrà inglobare educazione all’affettività e sviluppo dell’intelligenza emotiva con l’impiego di professionisti ed esperti della materia: pedagogisti e psicologi a supporto del quotidiano lavoro svolto da docenti e personale educativo negli istituti di ogni ordine e grado.
Un sistema realmente moderno ed efficiente deve offrire servizi mirati al sostegno pedagogico e psicologico per l’infanzia e l’adolescenza sul modello degli “Sportelli di ascolto” in aiuto ai servizi sanitari già presenti sul territorio e, in particolare, dei consultori familiari.
La cronaca giornalistica è piena di casi di aggressioni e violenze in danno del corpo docente scaturite nella maggior parte dei casi da situazioni di disagio sociale. Pensiamo a quanto potrebbe essere utile in tal senso uno spazio scolastico che offra accoglienza e ascolto, occupandosi del disagio ed anche dell’aumento delle risorse e delle competenze personali dei nostri bambini e ragazzi.
Obiettivo deve essere quello di prevenire situazioni rischiose garantendo un sostegno psicopedagogico nei contesti scolastici in cui spesso emergono esigenze che possono essere affrontate efficacemente solo da personale specializzato e adeguatamente formato.
Gli insegnanti si trovano ad affrontare ogni giorno richieste di aiuto inerenti il disagio giovanile, difficoltà di apprendimento legate all’età evolutiva, fenomeni di bullismo, difficoltà relazionali non solo tra coetanei ma anche tra genitori e figli. Questioni che spesso – se non sempre – attengono ad una dimensione psicologica e mentale che travalica le funzioni e le competenze di un insegnante.
Ecco perché è così urgente adeguare il personale scolastico allargando il bacino a professionisti della formazione, pedagogisti, psicologi e a quanti hanno competenze e capacità per gestire situazioni complesse riguardanti studenti e studentesse di ogni età.
Tutta la classe politica, regionale e nazionale, dovrebbe farsi carico di un futuro intervento che miri ad offrire aiuto nella gestione di problematiche difficili supportando insegnanti e giovani nell’apprendimento, garantendo benessere e affrontando tutto ciò ha generato la situazione di emergenza con cui ci troviamo oggi a fare i conti.
Occorre potenziare la formazione dell’educazione affettiva e lo sviluppo dell’intelligenza emotiva, coinvolgendo attivamente in questo progetto anche le famiglie con l’obiettivo di prevenire situazioni di disagio e operare strategie e scelte consapevoli per supportare il percorso di crescita dei giovani cosicché possano diventare cittadini consapevoli del futuro.