Il dramma di Crotone e il “naufragio” della nostra umanità
- Marzo 2, 2023
Mi chiedo com’è stato possibile che un Paese civile e avanzato come il nostro, sia stato di nuovo spettatore inerte di una tragedia dalle proporzioni immani.
Com’è possibile restare indifferenti difronte a tanto dolore, all’ingiustizia profonda di bambini neonati a cui è stata sottratta la madre, a genitori disperati che hanno visto i propri figli annegare davanti i loro occhi senza poter fare niente per salvarli.
Mi chiedo che Paese è uno che litiga e accende lo scontro politico anche laddove dovrebbe invece dimostrare un composto silenzio e una linea di unità nazionale che non può non richiamarsi a principi universali di umanità, accoglienza e solidarietà.
Il naufragio di Crotone con il dramma di vite umane che si porta appresso, deve richiamare ognuno di noi ad una maggiore responsabilità. Dobbiamo difendere il valore della vita umana che è sacra. Lo dico da manager che si occupa da anni di problematiche sociali ma lo dico soprattutto da cattolico, da uomo.
L’immagine di quei corpi senza vita resterà una delle pagine più nere della nostra storia.
La tristezza, il dolore e la rabbia di questo momento devono trasformarsi in scelte politiche, nazionali ed europee, che affrontino la questione dei migranti in modo radicalmente nuovo, con responsabilità e umanità.
È giunta l’ora che la politica prenda coscienza del problema e che lo affronti con risposte condivise e solidali tra i Paesi e le istituzioni. Perché nessuno sia più lasciato indietro e l’Europa si dimostri finalmente all’altezza di raccogliere le sfide dell’accoglienza affinché queste immani tragedie non abbiano più a ripetersi.