Un piccolo intervento, una grande ingiustizia: la sfida di Checco a Cosenza
- Marzo 11, 2026
Continuiamo a seguire la vicenda del piccolo Checco, un bambino idrocefalo che per la sua malattia ha trascorso anni di via crucis tra visite, viaggi della speranza, controlli e accertamenti. Ne avevamo parlato qualche anno fa quando gli avevano sospeso le cure.
Oggi dobbiamo continuare a parlare di Checco e di sua mamma Laura che ha sacrificato tutto per stare vicina al figlio.
È un nostro preciso dovere soprattutto ora che si trovano nuovamente in difficoltà perché qui a Cosenza non riescono a fare un intervento di adenoidi e tonsille, di per sé assolutamente routinario, se non fosse per la condizione di particolare “fragilità” del bambino.
È una battaglia di civiltà. Dobbiamo creare tutti insieme una rete di protezione sociale intorno a Checco e a mamma Laura affinché la voce di questa donna arrivi forte e chiara ai piani alti della Cittadella regionale e degli Uffici che gestiscono la disastrata (e commissariata) sanità calabrese.