“Uniti c’è futuro”. Sempre più salda l”intesa CSAIn-Unindustria per sostenere la ripartenza post Covid
- Gennaio 12, 2023
Collaborazione e condivisione di obiettivi comuni mirati a promuovere la crescita sociale del territorio. È questo la finalità che ha spinto CSAIn e Unindustria Calabria ad avviare un percorso comune fra le due realtà che è stato ufficialmente avviato nel 2019 con l’omonimo premio dedicato alla promozione dei valori sociali dello sport e dell’impresa.
L’intesa è stata fortemente voluta e promossa dal presidente di CSAIn Calabria, Amedeo Di Tillo e da Natale Mazzuca, oggi vicepresidente nazionale di Confindustria.
Attraverso la prima edizione del Premio si è voluto focalizzare l’attenzione su temi di grande rilevanza che spesso risultano trascurati. Riconoscere il merito, promuovere esempi positivi di educazione allo sport ed alla salute attraverso diverse discipline sportive, anche in territori decentrati, nei piccoli centri e in contesti difficili.
Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato tra gli altri il presidente CSAIn Luigi Fortuna ed il presidente onorario CSAIn Giacomo Crosa.
Consegnati numerosi attestati di benemerenza ad atleti, tecnici, dirigenti, e responsabili di associazioni di promozione dilettantistiche e sociale provenienti da tutta la Calabria. I “Premi Csain – Unindustria Calabria”, realizzati per l’occasione dal Maestro Pierluigi Morimanno, sono stati consegnati ad un rappresentante del mondo sportivo ed a cinque imprenditori, uno per ciascuna provincia, particolarmente impegnati nello sviluppo e nella promozione delle attività sportive e ricreative dei rispettivi territori. Si tratta del presidente Cosenza Calcio Eugenio Guarascio, del presidente del Catanzaro Calcio Floriano Noto, del presidente Football Club Crotone Gianni Vrenna, del consigliere d’amministrazione Reggina Calcio Vincenzo Romeo e del presidente Volley Tonno Callipo Calabria, Pippo Callipo.
Una sinergia foriera di nuove attività, quella tra l’organizzazione di rappresentanza degli imprenditori calabresi e lo CSAIn che difatti si è sviluppata nel corso degli anni fino a formalizzare l’ingresso dell’ente di promozione sportiva in Confindustria Cosenza.
Un passo importante che è stato l’oggetto di una conferenza stampa organizzata nello scorso mese di maggio nella sede di Confindustria Cosenza.
L’incontro ha visto la partecipazione di una qualificata platea di ospiti: il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, ha fatto gli onori di casa ricordando “che ci sono una serie di iniziative in cantiere finalizzate proprio a dare una scossa e favorire la ripartenza del sistema dopo la pandemia. Fondamentale per la ripresa delle attività – ha spiegato Ferrara – è il contributo delle associazioni sportive per combattere la mancanza di regolare attività sportiva”.
Il presidente nazionale di CSAIn, Luigi Fortuna, ha invece posto in evidenza l’importanza del welfare sociale e degli investimenti nel dopo-lavoro e nell’attività sportiva dilettantistica per riprendere le attività e tornare a uno stile di vita sano ed equilibrato”.
Proprio in questa ottica, CSAIn ha elaborato e portato ad approvazione un progetto denominato N.A.S.C. (Nuove abitudini sportive contro la sedentarietà dopo il Covid). Al vicepresidente vicario di CSAIn, Salvatore Spinella, il compito di entrare nel dettaglio di un progetto “che coinvolgerà – ha spiegato Spinella – oltre 3mila associazioni sportive dilettantistiche, scuole di ogni ordine e grado e tutto il mondo dell’associazionismo”.
Amedeo Di Tillo, presidente regionale dell’ente di promozione sportiva, ha portato i saluti della Calabria ed ha ricordato come questi risultati siano stati resi possibili “da un lavoro e un confronto continuo sul territorio con gli attori dello sviluppo, del mondo sportivo e dell’imprenditoria locale”.
In chiusura, l’intervento del presidente del CONI Calabria, Maurizio Condipodero. “Il CONI ha investito molto sul tema della formazione con la Scuola dello sport e altre iniziative. Dobbiamo continuare a farlo – è la chiosa di Condipodero – nella consapevolezza che lo Sport, in un momento di profonda crisi delle famiglie e della scuola, è la più importante agenzia educativa del nostro Paese”.