Frana S. Vincenzo La Costa, la strada ancora interrotta, perché il commissario Percolla non interviene?
- Gennaio 14, 2023
E’ passato un altro mese invano da quando abbiamo sollevato alle competenti autorità provinciali e regionali il problema dell’interruzione della strada provinciale 94 di San Vincenzo La Costa bloccata dal 2008 a causa di una frana che ne ha ostruito il passaggio.
Torno sull’argomento sollecitato dai moltissimi cittadini che continuano a chiedere, con
grande civiltà e un’instancabile determinazione, risposte ad alcune semplici domande.
Ecco le più rilevanti. Quali sono i motivi che hanno spinto il commissario al rischio idrogeologico, Percolla, a non impiegare quella ingente mole di fondi pubblici, stanziati e
già disponibili da tempo, per rendere nuovamente agibili le aree della Calabria martoriate
dal maltempo? Chi ha nominato Percolla? E perché nessuno gli ha chiesto conto di questi
incomprensibili silenzi? Come mai il governo regionale assiste inerme all’immobilismo del
commissario senza pretendere che i soldi siano spesi, tutti e subito, per i motivi per i quali
sono stati stanziati?
Tutte questioni semplici ma dirimenti per capire il futuro di tanti calabresi che oggi soffrono gli effetti di un degrado generalizzato e devono anche sorbirsi la beffa quotidiana
delle passerelle dei politici in cerca di voti per le imminenti scadenze elettorali.
Credo sia giunto il momento di dire basta e di ribellarsi alle chiacchiere e alle false
promesse di chi non ha fatto altro che traccheggiare, prendere tempo e rimandare nella
convinzione di poter continuare impunemente a farsi gli affari propri.
La casta della politica conferma di essere interessata solo a preservarsi e mantenere quanto
più possibile inalterati privilegi e rendite di posizione.
In questo particolare momento storico ci sono le condizioni per mandare a casa chi non è
riuscito – vuoi per incapacità, vuoi per altre meno nobili ragioni – a dare risposte ai
cittadini.
Per ciò che mi riguarda, devo rilevare una ostinata indifferenza verso il nostro territorio
che da anni tenta di portare invano sui tavoli istituzionali la vertenza della frana senza
tuttavia riuscire a strappare un solo atto concreto da parte del commissario delegato alla
gestione del rischio idrogeologico e del governo regionale che lo ha messo lì.
Spiegare le motivazioni – casomai ce ne fossero – che stanno dietro la scelta di immobilizzare questi fondi è un preciso dovere del commissario. Dalla classe politica
aspettiamo invece risposte sulle ragioni del disinteresse e del disprezzo mostrato verso la
nostra comunità.
Risposte chiare ed esaustive e niente politichese, grazie.