Autostazione di Cosenza: basta parole, servono risposte concrete

Autostazione di Cosenza: basta parole, servono risposte concrete

  • Maggio 5, 2026

I recenti episodi verificatisi all’autostazione di Cosenza non ci sorprendono, ma continuano a indignarci. Come Sindacato Indipendente Carabinieri, esprimiamo piena solidarietà ai colleghi e agli agenti intervenuti in situazioni di pericolo reale, costretti ancora una volta a gestire emergenze che andrebbero prevenute molto prima che esplodano.
Quello che stiamo osservando non è una serie di episodi isolati. È il segnale inequivocabile di un degrado strutturale che si protrae da troppo tempo in uno dei luoghi di transito più frequentati della città. Le forze dell’ordine intervengono, ripristinano l’ordine, e pochi giorni dopo si ricomincia da capo. Un ciclo che logora chi lavora sul campo e alimenta la sfiducia dei cittadini nelle istituzioni.
I nostri uomini e donne operano con professionalità e dedizione, spesso in condizioni di sottorganico e con risorse insufficienti. Chiedere loro di essere allo stesso tempo polizia, assistenti sociali e psicologi dell’emergenza non è accettabile. Il disagio sociale richiede risposte sociali. La sicurezza richiede investimenti seri, non operazioni spot destinate a durare qualche settimana.
Per questo, come SIC Calabria, chiediamo formalmente l’istituzione di un tavolo permanente interistituzionale sull’autostazione di Cosenza, che coinvolga prefettura, comune, forze dell’ordine, servizi sociali e sanitari, enti del terzo settore e rappresentanze dei lavoratori in divisa. Un organismo stabile, non una riunione una tantum, capace di monitorare la situazione, coordinare gli interventi e definire una strategia di lungo periodo che coniughi sicurezza, assistenza e reinserimento sociale.
L’autostazione di Cosenza è diventata un’emergenza. È ora che venga trattata come tale.