Minori e social, servono controlli e divieti per tutelare i più giovani
- Marzo 7, 2023
Social network vietati ai minori di 16 anni e controlli serrati per verificare che i giovani non trovino un sistema per infrangere la norma. La proposta è nata in Francia ad opera del deputato centrista Laurent Marcangeli, secondo il quale stabilire una soglia dovrebbe garantire una maggiore tutela ai giovanissimi rispetto alle insidie rappresentate dalle piattaforme digitali.
Sarà anche una posizione impopolare ma personalmente ritengo che questa proposta vada nella giusta direzione a patto di applicarla fino in fondo per proteggere i nostri ragazzi da tutti quegli effetti collaterali negativi, fisici e psicologici, che derivano dall’abuso incontrollato di applicazioni come Instagram, Whatsapp e TikTok ma anche Twitter e Facebook. Nel caso dei più giovani, saranno i genitori a doversi assumere direttamente la responsabilità per conto dei propri figli. Mentre nel caso di ragazzi, adolescenti e adulti, potremmo pensare ad un sorta di mini – abbonamento a pagamento per poter accedere ai social network pensato allo scopo di identificare con precisione i “frequentatori” di queste piattaforme ed effettuare un’attenta verifica dei singoli account.
Adottare adeguate misure di controllo che coinvolgano i genitori e i docenti, indipendentemente dalle leggi, è la strada giusta da seguire per fare in modo che i nostri ragazzi possano vivere nell’ambiente digitale un’esperienza positiva e di crescita, in completa e totale sicurezza.