Combattere il doping? Sì, ma seriamente

Combattere il doping? Sì, ma seriamente

  • Marzo 1, 2024

Negli ultimi anni lo sport ha tentato di dare delle risposte efficaci al fenomeno del doping ma molte di queste sono sembrate più che altro misure spot. Siamo ancora troppo lontani da un risultato che possa dirsi accettabile e abbiamo davanti un’intera generazione di ragazzi che si affaccia allo sport senza che le istituzioni pongano in essere sistemi di tutele che possano dirsi veramente tali.
Difronte ai tanti casi, alcuni anche recentissimi, resta il dramma di un mondo – quello sportivo – che non è più in grado di proteggere se stesso da una degenerazione a cui non sembra esserci rimedio.
La politica cosa può fare nel pieno rispetto dell’autonomia dell’ordinamento sportivo? Intanto occorre fare in modo che la legge antidoping venga attuata con la costituzione di un’agenzia indipendente e realmente terza rispetto al mondo dello sport. Perché dell’inefficienza del sistema messo in piedi in questi anni, sono piene le cronache.
Dobbiamo riportare il nostro Paese alla normalità smettendola di affrontare ogni volta le singole emergenze e creando un’insieme di provvedimenti organici di buon senso che vadano dallo sport professionistico alla tutela dei più giovani.
A lungo il mondo dello sport ha sottovalutato questo tema cruciale ma oggi la legge esiste e credo sia giunto il momento di applicarla. Le soluzioni più semplici sono a portata di mano. Serve che tutto il mondo dello sport si muova compatto e faccia sentire la sua voce per salvaguardare l’integrità dello sport e i suoi valori: fair play, rispetto e solidarietà.
Obiettivo diffondere la cultura della salute e della legalità sportiva nei giovani, promuovendo una corretta e puntuale informazione sul fenomeno del doping e sui suoi effetti nell’organismo. Tutto questo per contribuire allo sviluppo nelle nuove generazioni di stili di vita sani e comportamenti ispirati ai principi di legalità e convivenza leale e civile.