Proteste agricoltori giuste e costruttive ma la politica continua a fare orecchie da mercante
- Febbraio 6, 2024
Nutro un profondo rispetto verso tutto il comparto agricolo e dell’allevamento e sono rimasto molto colpito dalle proteste scoppiate in Italia e in Europa in questi giorni. Per cui ho provato a comprendere le ragioni ed, eventualmente, i torti.
E’ una protesta pacifica e costruttiva. I temi che stanno ponendo sono importanti e fanno bene a manifestare queste loro difficoltà che negli ultimi tempi si sono accentuate in maniera particolare con l’aumento del costo di produzione, l’abbassamento dei costi alla vendita, le politiche comunitarie che incentivano la non coltivazione dei terreni e che liberalizzano l’entrata nel nostro territorio di prodotti di allevamento e agricoli provenienti da paesi che non hanno gli stessi controlli di qualità, creando una concorrenza sleale.
Insomma una serie di temi reali che pongono nel dibattito pubblico di là di ogni schieramento politico. Problemi che chi ha la competenza dovrebbe assolutamente ascoltare ma che sono stati letteralmente inascoltati e abbandonati dalla classe politica in maniera bipartisan che ha preferito concentrarsi sulle solite, vecchie, trite e ritrite liturgie della politica invece di occuparsi di una problematica che sta già avendo forti ripercussioni sulla nostra società e che potrebbe portare il Paese sull’orlo della paralisi.