Disabilità, politica troppo disattenta. Servono risorse e pianificazione

Disabilità, politica troppo disattenta. Servono risorse e pianificazione

  • Febbraio 1, 2023

Riconoscere i bisogni di una persona con disabilità, capirne le esigenze ed agire di conseguenza: questa è la quotidianità che affrontano tutte le persone che circondano un soggetto portatore di disabilità. La vita di chi si trova ad avere a che fare con difficoltà motorie e con disabilità di qualsiasi genere, coinvolge anche familiari e amici.
Una persona con una malattia degenerativa o con i postumi di un grave incidente ha bisogno di un’assistenza continua caratterizzata da cure intensive e mirate al suo miglioramento fisico.
Il vero problema è che non possiamo lasciare alle famiglie il peso della responsabilità per un problema che ha invece evidenti implicazioni sociali e politiche.
Non ci sono risorse certe per fare funzionare uniformemente, su tutto il territorio nazionale, un sistema socio-sanitario integrato che offra percorsi personalizzati ai pazienti. E così le famiglie sono costrette a rispondere con un fai da te inaccettabile per un Paese civile.
È aumentata la solitudine delle famiglie che vivono la disabilità ma soprattutto è aumentata la lontananza della politica dai problemi delle persone, in particolare dal tema della disabilità e delle questioni sociali. C’è una drammatica sottovalutazione dei diritti sociali, si parla troppo poco delle priorità essenziali per il sistema delle cure e della presa in carico delle persone non autosufficienti.
Il sociale continua ad essere la cenerentola del sistema sanitario. Non ci sono risorse. Non c’è integrazione con la Salute e a farne le spese sono i disabili e le loro famiglie.
Servirebbe invece incentivare e promuovere una politica complessiva di promozione delle persone con disabilità garantendo loro il diritto all’ascolto, al contatto e alla socialità che rappresentano il futuro per tutti i soggetti deboli.