Ma davvero l’Italia è un Paese razzista?
- Febbraio 10, 2023
Credo che la partecipazione della nostra straordinaria campionessa di pallavolo, Paola Enogu, a Sanremo, debba essere vista come un’opportunità per riflettere a fondo su un tema, il razzismo, centrale per ogni società che voglia seriamente definirsi civile.
Per esempio potrebbe essere l’occasione per rivedere tutta la nostra attività pubblica in una prospettiva di non discriminazione e pari opportunità e per avviare nuove iniziative in materia di istruzione, formazione e inclusione sociale.
Nella lotta contro la cultura del razzismo e della discriminazione, un ruolo cruciale lo hanno i giovani.
Dobbiamo con forza dire basta all’incitamento all’odio e ai reati generati dall’odio di matrice razzista. Ma per farlo dobbiamo parlare al variegato universo giovanile con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione con l’obiettivo di fare passare un messaggio di uguaglianza e giustizia sociale che ogni essere umano ha pari diritti e dignità.
Personalmente non so se si possa definire l’Italia un Paese razzista. Certamente è un Paese che dimostra quotidianamente una straordinaria sensibilità attraverso l’impegno e il lavoro sul campo di migliaia di associazioni, enti e società che, partendo da posizioni diverse nel campo della politica, dello sport, della cultura e del sociale, svolgono un lavoro fondamentale per contrastare xenofobia, discriminazione e razzismo in tutte le sue forme e declinazioni.