Pnrr, una opportunità da non lasciarsi sfuggire

Pnrr, una opportunità da non lasciarsi sfuggire

  • Marzo 31, 2023

Il Pnrr è la più grande opportunità per rimettere il nostro territorio sui binari dello sviluppo ma soprattutto per recuperare la distanza in termini di servizi e qualità della vita con il Nord più ricco e avanzato.
Pensiamo a settori fondamentali come scuola, infrastrutture, sanità. Sono tutti comparti di importanza strategica intimamente connessi l’uno con l’altro. Senza infrastrutture le scuole del Sud rischiano di non essere in grado di offrire la loro funzione e aumenterà sempre più il divario che ci separa dai migliori.
Siamo ancora in tempo per gestire le risorse del PNRR in maniera puntuale, in maniera razionale. Facciamolo, è un’occasione che non tornerà più.
E’ inaccettabile che un bimbo nato in Calabria che frequenta un istituto primario usufruisca di 200 ore in meno di scuola rispetto ad un coetaneo del Nord Italia. Mancano mense, palestre e infrastrutture e questi sono tutti fattori che portana alla dispersione e all’abbandono scolastico.
Mancano pochi anni alla fatidica scadenza PNRR e il tempo stringe per modificare modalità e strumenti di intervento per colmare i divari soprattutto sulla scuola. Ora è il momento di agire in modo puntuale e con determinazione.
Le risorse per formazione, infrastrutture, nuovi edifici scolastici costituiscono circa un terzo dei fondi previsti dal Pnrr a beneficio del sistema di istruzione, che ammontano complessivamente a 17,59 miliardi di euro. Un investimento di queste dimensioni a favore dell’edilizia scolastica va nella direzione di invertire lo storico trend di disinvestimento in questo settore e le condizioni di insicurezza in cui versano attualmente molte delle strutture scolastiche italiane. Infatti, circa due terzi degli edifici scolastici in Italia sono stati costruiti prima del 1976 e più dell’8 per cento ha problemi strutturali.
Se si interverrà con forza sull’edilizia scolastica, puntando ad avere entro il 2026 istituti innovativi, sostenibili, sicuri e inclusivi, si andrà a incidere molto anche sotto il punto di vista formativo: da una parta la riforma dell’orientamento e degli istituti tecnici e dall’altra sulle tecnologie e sul modo in cui devono essere utilizzate dagli studenti.
Come è evidente il Pnrr è un’occasione unica che la Calabria non può permettersi di perdere o di utilizzare come spesso si è fatto nel passato in modo inefficiente e clientelare.
E bene ha fatto il presidente Conte a pretendere dal governo in carica la massima trasparenza necessaria a individuare cosa non sta funzionando e dove occorre intervenire. Perché perdere il treno del Pnrr non sarebbe la sconfitta di una parte politica, sarebbe il tracollo per la credibilità del nostro Paese e affonderebbe definitivamente ogni possibilità di ripresa e di rilancio del sistema Italia.