Risse e violenze tra giovani: assenza di prospettive e paura del futuro
- Gennaio 29, 2023
La maxirissa scoppiata tra bande di ragazzi giovanissimi in pieno centro a Cosenza è un segnale preoccupante: è il segno che è sempre più necessario prestare attenzioni alle nuove generazioni per capire cosa spinge i ragazzi a scendere in strada e dare sfogo alla rabbia partecipando ad aggressioni e azioni violente.
Si tratta di una violenza distruttiva e senza progettualità. Fine a sé stessa.
La pandemia ha gonfiato dei disagi che erano già preesistenti. Ma non può essere sempre colpa dei social e dell’emergenza sanitaria. Il disagio giovanile è spesso legato alle paura del futuro. Gran parte dei disagi portano a un attacco verso sé stessi: come autolesionismo, disturbi alimentari e suicidio. Altri giovani invece esprimono la loro rabbia e paura attaccando gli altri. Questo perché i giovani si trovano a fare i conti con un’assenza di prospettive future.
Intervenire è urgente. Dobbiamo investire su politiche che tengono conto dei giovani mentre spesso invece i politici ignorano i giovani che non votano.
Dobbiamo iniziare dalla scuola. Ad esempio dagli investimenti nella scuola e da politiche economiche e risorse che pensino al futuro dei ragazzi. Io investirei risorse in scuole aperte tutto il giorno con laboratori nel pomeriggio che studiano nuove forme di lavoro. Credo che non è solo un problema economico ma è anche un modo di dimostrare che gli adulti stanno pensando al futuro dei ragazzi.