Web e pericoli della rete: “Riappropriamoci del ruolo di genitori”
- Gennaio 30, 2023
È di oggi la notizia dell’ennesima operazione contro la pedopornografia on line che ha portato a 5 arresti e al controllo di ben 1700 sospettati.
Un problema drammatico e attualissimo che anche Papa Francesco ha definito un “omicidio psicologico”.
Chiunque di noi, anche chi non ha un ruolo pubblico, è chiamato a fare la propria parte in una battaglia senza quartiere contro questo e tutti gli altri fenomeni di abuso, distorsione e pericoli che si annidano nella Rete e nelle nuove tecnologie.
Sono anni che ho intrapreso un percorso culturale di informazione e sensibilizzazione su questi aspetti. L’ho fatto attraverso lo sport vissuto come impegno e bacino di valori e principi sani. Ma soprattutto concentrando gli sforzi nelle scuole, a contatto diretto con i ragazzi, cercando di coinvolgere le famiglie in seminari e giornate di studio indirizzate a far capire quanto è fondamentale una corretta condotta su Internet, e quanto è altrettanto importante che i genitori lavorino quotidianamente su un rapporto basato sulla comunicazione reciproca con i figli. Perché non possiamo lasciare soli i nostri ragazzi sperando che comprendano da soli i rischi che corrono navigando in internet. Dobbiamo guidarli, ascoltarli, interessarci alla loro vita e alle loro passioni aiutandoli a trovare la loro strada senza imporgli la nostra.
Mi rendo conto che è difficile e che non esistono genitori perfetti ma è possibile, con umiltà e coraggio, riappropriarsi del ruolo educativo nei confronti dei figli, offrendo loro la possibilità di crescere e di acquisire il senso profondo della propria esistenza attraverso una relazione significativa. Credo che sia questa la parola che dobbiamo ricordare: relazione. Perché è della solitudine che si “serve” chi ha brutte intenzioni; della solitudine presente nella vita del bambino e dell’adolescente per colmarla, per divenire amico, per diventare una figura di riferimento, per farlo cadere in una trappola emotiva.
Ed è qui che dobbiamo intervenire, dobbiamo recuperare il nostro ruolo, l’importanza di essere autorevoli, il fatto che i nostri figli hanno bisogno di noi e di sentirsi anche dire dei no quando serve. Dobbiamo essere più presenti, offrendo loro più tempo di qualità.
E’ sempre più urgente imparare le regole fondamentali per utilizzare internet e trasmetterle ai propri figli. Questo non significa imporre delle regole ma condividerle. E’ importante iniziare quando i figli sono ancora piccoli e in collaborazione con la scuola, con la quale dovremmo condividere un programma di educazione civica digitale basato sul comportamento ‘non ostile’, sull’uso della tecnologia e sulla consapevolezza che ciò che si fa può avere conseguenze su di sé e sugli altri.