Strage senza fine nel Mediterraneo, almeno 600 morti, tantissimi bambini

Strage senza fine nel Mediterraneo, almeno 600 morti, tantissimi bambini

  • Giugno 17, 2023

Il naufragio della ennesima barca piena di migranti al largo delle coste Greche, potrebbe trasformarsi nella peggiore e più grande tragedia del Mediterraneo.
I trafficanti che mettono queste persone in mare non gli stanno offrendo una occasione per una vita migliore, le stanno mandando a morire.
E’ compito nostro, di tutti noi cittadini fare quanto è in nostro possesso per cercare di impedirlo. Ma non possiamo pensare di farcela da soli. L’Unione Europea deve farsi carico del problema una volta per tutte. Deve assumersi la responsabilità di coordinare una politica di accoglienza che coinvolga tutti gli Stati membri: sia i singoli governi dei Paesi dell’Unione sia il livello centrale europeo. L’obiettivo deve essere un deciso cambio di rotta. Se fino ad ora le istituzioni hanno deciso di smantellare ogni sistema di ricerca e soccorso e hanno mosso una guerra senza quartiere alle Ong che si impegnano nel salvataggio dei migranti, adesso quelle stesse istituzioni devono trovare il modo di cooperare per salvare vite umane.
Quanto accaduto nelle acque della Grecia non è una tragedia: è una strage, di cui l’Europa porta una parte di responsabilità per avere trattato l’immigrazione come una vicenda emergenziale e secondaria.
Invece i flussi migratori non sono un’emergenza ma un fenomeno epocale che dobbiamo prima accettare come inevitabile e poi imparare a gestire.
Questa ennesima tragedia in mare rafforza l’urgenza di un’azione concreta e globale da parte degli Stati per salvare vite in mare e contrastare i viaggi della speranza, rafforzando e ampliando le possibilità verso percorsi sicuri e regolari per la migrazione.