Tragedia per una sfida su YouTube, necessario riflettere sulle passioni e i bisogni dei giovani
- Giugno 20, 2023
Pochi giorni fa una notizia terribile affollava le prime pagine di tutti i quotidiani d’Italia: “Corsa in auto per la sfida su Youtube nello scontro muore bimbo di 5 anni”, “Staremo in macchina 50 ore” La vita sul filo del rasoio del trio da 600mila follower”.
Alcuni ragazzi che gestiscono il canale YouTube “The Borderline”, mettono in scena l’ennesima sfida (ma tra i più giovani ormai si chiamano challenge): devono guidare per 50 ore un SUV Lamborghini. Solo che questa volta qualcosa va storto e un bambino innocente di 5 anni ci rimette la vita.
Naturalmente lasciamo alla magistratura il compito di accertare le responsabilità. Cerchiamo solo di capire cosa spinge sempre più ragazzi in una spirale fatta di limiti da oltrepassare senza rendersi conto che ci si sta spingendo troppo oltre.
Credo sia necessario iniziare a ragionare sulla necessità dimostrata dai seguaci di quella pagina YouTube – circa 600 mila follower – di assistere a questo tipo di eventi, di apprezzare comportamenti umani al limite e di esserne spettatori partecipi con commenti, idee per le prossime sfide ed incitazioni. Perché inserendo questi elementi all’interno del ragionamento, ci si rende conto che la responsabilità per questi comportamenti borderline va certamente condivisa perché tra quei 600mila spettatori probabilmente ci sono bambini e ragazzi che vediamo giocare al parco, adolescenti a cui insegniamo a scuola, i figli e forse anche qualche adulto che ci assomiglia più di quanto saremmo disposti a credere.
Il follower ha un ruolo sempre più importante, sceglie cosa vedere, la sua presenza o meno sul profilo di un youtuber determina inevitabilmente le scelte di quest’ultimo. E allora, forse, la deresponsabilizzazione del fruitore, di colui che guarda e basta, dovrebbe lasciare spazio ad una riflessione sulla nostra natura e sui nostri bisogni e passioni più intimi e nascosti, per avviare finalmente una riflessione seria e definitiva sul ruolo della società anche in queste terribili vicende.