Povertà, Calabria sempre agli ultimi posti. Ma chi ha prodotto questa situazione saprà risolverla?

Povertà, Calabria sempre agli ultimi posti. Ma chi ha prodotto questa situazione saprà risolverla?

  • Ottobre 13, 2023

È stata pubblicata da poco una nuova indagine sulla povertà nel nostro Paese che piazza ancora una volta, come ormai da tradizione purtroppo, una lunga schiera di città calabresi agli ultimi posti della classifica.
Niente di nuovo per la nostra Regione e i suoi cittadini che, con il rischio povertà ed esclusione sociale, hanno oramai imparato a convivere ma certamente non possiamo rassegnarci a una situazione di questo genere che ha responsabilità precise che vanno molto indietro nel tempo.
Quello che sto cercando di dire anche con interventi ripetuti attraverso il blog e le mie pagine social, è la necessità di interventi e azioni mirate a livello certamente globale ma anche locale poiché è evidente come, da sola, la politica di lotta alla povertà a livello nazionale non sia sufficiente.
La crescita delle disuguaglianze e della povertà è il simbolo di una Calabria che regredisce anziché avanzare. È la rappresentazione più immediata di una regione abbandonata, in cui può accadere di tutto nell’indifferenza generale. Il simbolo di una Calabria che si piega su se stessa in una attesa continua e senza speranza.
Alla politica spetta la responsabilità delle risposte economiche, sociali, culturali. Prima, però, è urgente rimettere in piedi le migliori risorse umane di cui disponiamo per costruire una nuova amministrazione pubblica: efficiente, moderna e capace. A questa sfida siamo chiamati a dare risposte forti. Dobbiamo affiancare la solidarietà verso chi non ha più gli strumenti per vivere dignitosamente alla intransigenza nei confronti di quanti hanno lucrato senza ritegno e tratto benefici ingiusti dal malgoverno e dalla pessima politica che ha ridotto la Calabria come la vediamo ora.
Sono convinto che ciò vada fatto subito e mi auguro che in qualche modo riusciremo a imboccare la strada necessaria di un cambiamento
Allo stesso tempo credo che un dubbio a questo proposito sia più che legittimo: se la politica è largamente responsabile della collocazione della Calabria in coda ad ogni classifica, sarà essa stessa in grado – con gli stessi personaggi dai medesimi ruoli, le stesse pratiche e le stesse ambiguità – a risollevarne le sorti e farla risalire dalle ultime posizioni di questa sventurata classifica?